La gravidanza è uno dei periodi di maggiore richiesta nutrizionale; occorre prendere in considerazione la quantità di calorie necessarie, dato che sia l’eccesso che un difetto possono essere dannosi per l’organismo in crescita. In gravidanza il fabbisogno calorico aumenta solo del 15% ossia bisogna aggiungere 300 kcal in più al fabbisogno pre-gravidico. Come conseguenza abbiamo l’aumento di peso che varia da donna a donna.

nutrizione gravidanza messina

Variazioni di peso in base alla costituzione:

  1. Sottopeso dai 12 ai 18 kg;

  2. Normopeso dagli 11 ai 15 kg;

  3. Sovrappeso dai 7 agli 11 kg;

  4. Gravidanza gemellare dai 16 ai 20 kg.


In media si considera normale un aumento di peso tra gli 11 e i 12 kg. L’aumento di peso non è costante nel tempo, ma varia a seconda della settimana di gestazione:

  1. molto lieve nel primo trimestre;

  2. un rapido incremento nel secondo;

  3. aumento lento nel terzo.


Al termine della gravidanza 6 kg apparterranno al compartimento materno e 5 kg a quello fetale, a questi si possono aggiungere 1-2 kg in più dati dall’eccesso di acqua corporea. Per cui l’incremento di peso può essere dato dalla sommatoria di diversi fattori:

  1. Bambino: 3.4Kg;

  2. Mammelle: 900g;

  3. Placenta: 700g;

  4. Utero: 900g;

  5. Liquido Amniotico: 900g;

  6. Depositi Materni: 3.1Kg;

  7. Sangue: 1800g;

  8. Liquidi: 1800g.


Viceversa quando l’incremento è ridotto, spesso è associato a una ridotta crescita fetale e basso peso neonatale, che costituiscono le basi per un aumento della mortalità e morbilità neonatale. Di conseguenza la nutrizione materna deve tenere conto di diversi fattori per potersi considerare ottimale per cui è opportuno valutare quanti e quali nutrienti assumere in più, per soddisfare sia le esigenze del feto che quelle della madre.

Aumento del Fabbisogno Proteico:

Fondamentale per lo sviluppo fetale e la prevenzione della gestosi, per cui è opportuno aumentare l’apporto proteico del 30%. Per cui si è calcolato che il fabbisogno proteico è di circa 1,5g per kg di peso corporeo (da preferire proteine di origine animale).

Fabbisogno Lipidico:

La quota calorica quotidiana si aggira intorno al 30-35%, importante fonte di energia e responsabili del trasporto di vitamine liposolubili. Si consiglia un maggior uso di lipidi di origine vegetale rispetto a quelle di origine animale, in quanto sono ricchi di ac.grassi polinsaturi (essenziali) il più conosciuto ac.linoleico. E’ stato rilevato come gli ac. grassi siano tra i principali costituenti delle strutture cerebrali e nervose tanto che una carenza può limitarne lo sviluppo. Si consiglia l’uso di olii di oliva e mais la loro efficacia sarà massima se vengono utilizzati crudi.

Fabbisogno Carboidrati:

La quota calorica è all’incirca del 50-60%; i carboidrati hanno una funzione esclusivamente energetica. Si consiglia un apporto di circa 400-500g al/di.

Aumento del Fabbisogno Vitaminico:

  1. ACIDO FOLICO E VITAMINA B12: durante la gravidanza il fabbisogno di ac. folico raddoppia. Questo insieme alla B12 viene utilizzato per la sintesi del DNA e per la replicazione cellulare. La gravida può andare facilmente incontro a carenza di tali sostanze, in quanto il feto fin dal primo trimestre inizia ad assorbire folati. La carenza di folati può essere particolarmente dannosa per il feto, in quanto si accompagna a ridotta crescita fetale, mancata chiusura del tubo neuronale, labbro leporino, spina bifida, aborto spontaneo. Anche la madre ne risente con: vertigini, astenia, ridotti valori di emoglobina. Perciò si richiede una dieta ricca di queste sostanze le quali si riscontrano negli: asparagi, spinaci, lattuga, piselli, fegato, carne di manzo, noci…ma la sola dieta non riesce a coprire il reale fabbisogno per cui si necessita di una supplementazione esogena di 0,4 mg /di. I supplementi di ac. folico dovrebbero essere somministrati già 3 mesi prima del concepimento.

  2. VITAMINA A: è importante per lo sviluppo visivo, la sua azione principale è a livello della retina, ma serve anche per lo sviluppo e la maturazione polmonare e per la difesa da infezioni. Le richieste di vit. A aumenta del 20 %; l’assunzione raccomandata giornaliera è di 800mg principali fonti frutta e verdura.

  3. VITAMINA D: il fabbisogno aumenta del 300% per favorire il deposito di calcio nello scheletro fetale. Carenza induce rachitismo, anomalo sviluppo dei denti.


Aumento del Fabbisogno Minerale:

  1. CALCIO: in gravidanza sono richieste grandi quantità di calcio soprattutto nel 3° trimestre che servono per la formazione dello scheletro fetale, per lo sviluppo dei denti, per il funzionamento del sistema nervoso, nella coagulazione, nella contrazione muscolare.. Comunque perché avvenga un assorbimento ottimale è necessaria la presenza della vitamina D. Si raccomandano 1000 mg di calcio al dì e le fonti principali sono i latticini. Alcuni medici consigliano la somministrazione di 2 g / die di calcio nel II e III trimestre specialmente in donne carenti per migliorare la mineralizzazione ossa fetale. E’ importante sapere che mezzo L di latte apporta 600 g di calcio.

  2. FERRO: importantissimo minerale, fa parte della molecola di emoglobina che trasporta ossigeno alle cellule. Il feto richiede grandi quantità di ferro già da primi mesi perché una parte lo immagazzina per soddisfare le sue esigenze alla nascita e l’altra per lo sviluppo del sistema circolatorio. CMQ si consiglia di iniziare un supplemento di CA e FE alcuni mesi prima della gravidanza.

  3. FOSFORO: incremento pari a 1200mg al dì (+ 400mg rispetto ai normali fabbisogni) per il mantenimento di un buon equilibrio nel rapporto calcio/fosforo.


Si raccomanda perciò a tutte le Gravide di:

  1. Fare pasti piccoli e frequenti;

  2. Consumare quantità abbondanti di latte come tale o aggiunto ad altri alimenti, per il suo prezioso contenuto di proteine ad elevato valore biologico e soprattutto di calcio, fosforo, magnesio, vitamine A e D;

  3. Consumare quotidianamente alimenti con proteine ad elevato valore biologico, quali carne, pesce, uova, formaggi. Nelle donne negative al toxo test è importante evitare carni crude, insaccati, frutta e verdure non correttamente lavate;

  4. Mangiare molto pesce perché ricco in ac. grassi è più digeribile;

  5. Consumare abitualmente ortaggi e frutta perché ricchi in vitamine, minerali e fibra ;

  6. Evitare cibi che generano gonfiore addominale e meteorismo;

  7. Evitare superalcolici, aperitivi, e ridurre al minimo vino e birra;

  8. Limitare l’uso di caffè, tè e bevande che contengono caffeina;

  9. Preferire cibi poco elaborati e facilmente digeribili;

  10. Ridurre l’uso di sale.