L’ipertensione arteriosa è una delle malattie più diffuse nei paesi industriali, tant’è che si riscontra nel 20% della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del ventesimo secolo. Con il termine di ipertensione arteriosa si definisce uno stato costante e non occasionale in cui la pressione arteriosa è elevata rispetto a standard fisiologici considerati normali.

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Nello specifico si dice che una persona è ipertesa quando la pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) supera “costantemente” il valore di 90 millimetri di mercurio o la pressione massima (ipertensione sistolica) supera il valore di 140 millimetri di mercurio in maniera costante. Numerosi sono i fattori di rischio che possono indurre innalzamento pressorio: familiarità, obesità, persone di età superiore ai 50 anni, fumo, alcolici, scarsa attività fisica, stress, ma il nostro interesse si soffermerà principalmente sul sodio, infatti sembra che, da un punto di vista alimentare, una dieta con eccessivo consumo sale, comprometta i meccanismi di regolazione della pressione arteriosa dando luogo così all’ipertensione.

Una corretta alimentazione ed il controllo del peso corporeo hanno certamente un ruolo importante nella prevenzione di questa malattia che ha un altissima prevalenza in età adulta nei paesi occidentali ed è responsabile di gravi eventi cardiovascolari come ictus e infarto. Per quanto concerne l’alimentazione sarà indispensabile diminuire l’apporto di sodio; le fonti alimentari di sodio sono di varia natura: da una parte il sodio contenuto nel sale aggiunto nella cucina casalinga o a tavola e dall’altra il sodio contenuto negli alimenti, sia presente naturalmente che aggiunto nelle trasformazioni artigianali o industriali.

L’apporto di sodio verrà modulato in rapporto alla gravità del quadro clinico. I livelli di restrizione possono essere raggiunti tramite la limitazione o l’esclusione di alimenti particolarmente ricchi di sodio, rappresentati soprattutto dai prodotti conservati (estratti di carne, dadi, minestre o zuppe in scatola, insaccati, prodotti ittici in salamoia o sott’olio, patatine, pop-corn, salse). La dieta ideale prevede la riduzione delle carni rosse e degli zuccheri , privilegiare le carni bianche, il pesce, le verdure , i legumi, la frutta,e utilizzare latte e derivati a bassa contenuto in grasso. Limitare il consumo di alcolici in quanto l’alcool può indurre un aumento dei livelli pressori, aumentare l’attività fisica può aiutare a mantenere bassa la pressione arteriosa. Abolire il fumo.