Le patologie cardiache sono legate a numerosi e noti fattori: ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete mellito, fumo, obesità, scarsa attività fisica, stress. Cause strettamente legate ad errate abitudini alimentari o comportamentali. La dietoterapia gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dei problemi cardiovascolari ischemici ed ha un ruolo coadiuvante nel trattamento delle malattie cardiovascolari.
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Scompenso Cardiaco

Lo scompenso cardiaco è uno stato fisiopatologico in cui il cuore risulta incapace di pompare un flusso di sangue adeguato alle necessità dell’organismo in conseguenza sia di alterazioni cardiache che riducono l’efficienza funzionale del cuore o di patologie sistemiche. Lo scompenso cardiaco non si manifesta in genere in modo improvviso, ma tende a svilupparsi lentamente e progressivamente. In genere lo scompenso cardiaco viene considerato una sorta di “conseguenza” di numerose patologie che direttamente o indirettamente danneggiano il sistema cardiovascolare. Ecco, in sintesi, le principali cause di scompenso:

  1. Aterosclerosi – Definita come l’ispessimento delle pareti arteriose ( dovuto all’accumulo di grassi), causa la drastica riduzione del calibro di tutte le arterie, specie quelle del cuore, le coronarie, e quindi la diminuzione del flusso di sangue al muscolo cardiaco: il miocardio. Ciò danneggia la normale capacità di pompa muscolare e, contemporaneamente, obbliga il tessuto cardiaco sano a lavorare più del normale per sopperire al deficit instauratosi.

  2. Infarto precedente – L’infarto  si verifica quando una coronaria (l’arteria che porta il sangue al cuore) viene ostruita. L’ostruzione blocca l’apporto di ossigeno e nutrienti al cuore, provocando danni al muscolo cardiaco. Ecco perché le restanti zone del miocardio sano devono lavorare e pompare più del normale.

  3. Ipertensione arteriosa – Questa condizione aumenta in modo rilevante, in una persona normale, il rischio di sviluppare scompenso cardiaco. Infatti livelli di pressione elevati impongono al cuore di pompare più del normale per permettere al sangue di circolare normalmente in tutto l’organismo. Ed è così che con l’andare del tempo il cuore si sfianca, diventando più grande ma anche più debole.

  4. Diabete mellito – I pazienti affetti da diabete, inoltre, tendono a essere in sovrappeso, ad avere ipertensione e ipercolesterolemia, tutti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e che contribuiscono al sovraccarico di lavoro del cuore.

  5. Malattie delle valvole – Diverse malattie possono causare problemi alle valvole cardiache. Infatti, se le valvole cardiache non si aprono o si chiudono completamente durante ogni battito cardiaco, il cuore deve lavorare più del normale per sopperire a questo deficit. E con il tempo si può sfiancare.

  6. Malattie specifiche del muscolo cardiaco – L’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, alcuni agenti virali ma anche batterici possono provocare danni seri e permanenti al muscolo cardiaco in grado di rendere sempre meno efficiente la sua funzione di pompa.

  7. Grave patologie ai polmoni – Quando i polmoni non forniscono ossigeno a sufficienza al cuore, questo deve pompare molto più sangue del normale per sopperire alle normali richieste di ossigeno dell’organismo.

  8. Obesità – Negli ultimi anni è stato notato come più che l’obesità di per sé sia importante il rapporto tra la circonferenza addominale e circonferenza dei fianchi: l’obesità cosiddetta “maschile” (cioè viscerale o addominale) è infatti quella più rischiosa. Per tale motivo sarà necessario: il mantenimento del peso forma, seguire una dieta a basso contenuto di grassi totali ed in particolare saturi e colesterolo, consumare più frutta, verdura e cereali, usare con moderazione zuccheri semplici, ridurre l’apporto di sodio, ridurre l’apporto idrico.

Alimenti consigliati per prevenire le Malattie Cardiovascolari:

  1. Cereali: E’ possibile consumare pasta, riso, semolino, farina di mais, pane bianco e integrale, fette biscottate integrali o comuni, grissini confezionati senza grassi.

  2. Carne e pesce: Si possono utilizzare manzo, cavallo, coniglio, tacchino, pollo, vitello, maiale, agnello scelti nelle loro parti più magre ed accuratamente sgrassate, pesce magro sia fresco che surgelato. Limitare il più possibile i salumi ad eccezione del prosciutto cotto, crudo, bresaola, che devono essere accuratamente sgrassati.

  3. Latte e formaggio: Il latte deve essere scremato o parzialmente scremato. I formaggi devono essere scelti tra quelli più magri: ricotta di mucca, mozzarella, crescenza, fior di latte, taleggio magro, quartirolo. Le uova sono da consumare solo raramente.

  4. Frutta e verdura: La frutta e la verdura possono essere consumate liberamente, con la sola esclusione di frutta secca e sciroppata. Fare un uso moderato di spinaci, finocchi, carciofi, sedano e barbabietole, che hanno un maggior contenuto di sodio.

Come effettuare la cottura degli alimenti e il condimento?

È necessario cuocere senza grassi ed aggiungerli eventualmente a fine cottura, preferire sempre l’olio extravergine di oliva ai grassi animali. Per ridurre la quantità di sale assorbita dalla pasta, durante la cottura, è opportuno salarla solo gli ultimi due minuti. Per condire escludere burro, margarina, lardo, strutto, grassi animali in genere, alimenti conservati sott’olio, maionese, salse grasse. Sì invece a olio extra vergine di oliva, aceto e limone.

Concludendo diremo che L’unica vera soluzione per ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari è rappresentata dalla prevenzione. Una corretta prevenzione dovrebbe essere basata sul cambiamento delle abitudini alimentari che, nei paesi occidentali, tende a favorire una dieta che privilegia il consumo di grassi saturi di origine animale e di carboidrati semplici. Questo spazio è dedicato a fornire gli strumenti per imparare a nutrirsi in maniera corretta e sicuramente molto piacevole.