Come prepararsi ad un’abbronzatura perfetta

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Per una pelle dorata perfetta, sana!

La cistite, nota anche come flogosi, è una fastidiosa infiammazione dovuta a un infezione delle vie urinarie, che può affliggere la mucosa vescicale. È un disturbo molto frequente che si manifesta specialmente nelle donne, soprattutto dopo i 50 anni, causata da condizioni peculiari, come l’ostruzione cervico-uretrale conseguente all’ipertrofia prostatica benigna.

Cosa la provoca
Gran parte delle infezioni delle vie urinarie sono causate dall’ingresso di batteri che attaccano l’insieme di tutti quegli organi e quelle strutture, la cui funzione è quella di eliminare i rifiuti liquidi dal corpo.

Tra le più frequenti cause della cistite c’è la risalita, verso la vescica, di agenti di origine fecale, vaginale o uretrale. I fattori di rischio quindi sono:

– Assunzione esagerata di antimicrobici.
– Distanza fra uretra e ano. In alcune persone che soffrono spesso di infezioni alle vie urinarie, l’uretra l’ano distano 4,8 mm contro i 5 mm della media.
– Contraccettivi: spesso la crema spermicida e/o il diaframma possono causare alterazioni dell’ecosistema vaginale.
– Fattori tipici nelle donne dopo la menopausa possono essere il deficit estrogenico che modifica il normale trofismo

Prevenzione
Le pratiche preventive sono, ovviamente, da adottare anche in caso di cura di una già presente cistite. È bene evitare cibi troppo salati o piccanti, gli insaccati, le carni e le bevande alcoliche, che sono tra le principali cause dei bruciori e delle infiammazioni urinarie. Al loro posto è una buona pratica (sempre) assumere molta frutta e verdura fresca, carni bianche e pesce.

Un’accurata e corretta igiene intima è molto importante per prevenire questo disturbo, specialmente nel lavarsi e nell’asciugarsi con un movimento che va dalla vagina all’ano (e non viceversa). Una giusta idratazione aiuta molto, dato che aiuta a urinare spesso, evitando che l’urina ristagni a lungo nella vescica, corroborando la proliferazione dei batteri.

Rimedi
È bene consultare il proprio medico per ottenere una diagnosi data dai risultati dell’esame delle urine e dell’urinocoltura. Nei casi in cui la cistite è recidivante si è soliti effettuare un esame colturale su tampone vaginale.

Oltre alle pratiche preventive che, come anticipato, vanno adottate anche in caso di cura, si possono assumere alcuni integratori, come quelli a base di mirtillo, che supportano l’inibizione dei batteri e la loro adesione alla mucosa vescicale. Alcune ricerche hanno notato che il D-Mannosio supporti il processo di ricostruzione dell’integrità della mucosa vescicale e ristabilisca una buona “smaltatura” dell’interno della vescica, rendendolo anche un’ottima prevenzione delle recidive delle infezioni batteriche.

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