Con pandemia in aumento cyberbullismo

Da quando è iniziata la pandemia, complice l’aumento vertiginoso del tempo trascorso sul web, sono aumentati i casi di cyberbullismo. “E’ un fenomeno estremamente preoccupante che richiede, sia da parte dei medici che dei genitori, tanta attenzione e formazione. Specialmente nell’individuazione dei campanelli d’allarme”, conferma Maria Cristina Gori neurologa psicologa, co-autrice con David Martinelli dell’e-book realizzato da Consulcesi Club dal titolo “Adolescenza online. dal cyberbullismo alla web-dipendenza”.

Vergogna, ansia, frustrazione, rabbia nei confronti dei genitori, scarso interesse per attività fisica e altri hobby fino a sintomi fisici di mal di testa, mal di pancia e insonnia. Sono questi i primi segnali per riconoscere una vittima di cyberbullismo, fenomeno preoccupante e in aumento così come la web dipendenza. Ma arginare un fenomeno grave al punto da provocare, come ci ricorda tristemente la cronaca, il tentativo di suicidio di una bambina di soli 10 anni, si può e si deve. “La parola chiave è formazione: di genitori, di insegnanti, e soprattutto dei medici e del personale sanitario”, sottolinea Gori.