Covid, le nuove linee guida per le cure domiciliari

Le nuove linee guida del ministero della Salute sulle cure domiciliari anti-Covid confermano il “no” ai supplementi vitaminici e all’idrossiclorochina, gli antibiotici vanno utilizzati solo in casi particolari. Fondamentale rimane il monitoraggio della saturazione dell’ossigeno: sotto il 92% va valutato il ricovero. Nelle fasi precoci di malattia, i medici possono indicare l’uso di monoclonali e il paziente va mandato ai centri abilitati alla prescrizione. E’ raccomandato il trattamento nell’ambito di una struttura ospedaliera o, comunque, in un contesto che consenta una pronta ed appropriata gestione di eventuali reazioni avverse gravi.

Il trattamento con anticorpi monoclonali deve essere iniziato il più precocemente possibile rispetto all’insorgenza dei sintomi, e comunque non oltre i dieci giorni dall’inizio degli stessi. Vengono inoltre date indicazioni più accurate sull’utilizzo dei cortisonici e specificati gli usi inappropriati dell’eparina (da utilizzare solo nei soggetti immobilizzati per l’infezione in atto) ed i farmaci da non utilizzare (ad esempio la clorochina, mentre non vanno utilizzati routinariamente i corticosteroidi).