Vaccino mRNA contro l’influenza

Un vaccino che sfrutta la stessa tecnologia usata per i più efficaci vaccini anti-covid potrebbe un giorno proteggerci da nuove minacce pandemiche. Il prototipo ancora sperimentale di un vaccino a mRNA pensato per proteggere da tutti e 20 i ceppi noti di influenza sembra stimolare una risposta immunitaria assai efficace negli animali in cui finora è stato testato. Se i risultati descritti fossero confermati anche sull’uomo, potremmo avere uno strumento in più a disposizione per difenderci dal più trasformista tra i virus respiratori. Gli scienziati dell’Università della Pennsylvania hanno collaborato con Drew Weissman, pioniere dei vaccini a mRNA, per sviluppare un vaccino multivalente che prenda di mira tutti i sottotipi di influenza noti, la maggior parte dei quali circolante per ora soltanto negli animali.

L’obiettivo non è bloccare sul nascere ogni infezione e nemmeno sostituire gli annuali vaccini antinfluenzali, ma piuttosto creare una memoria immunitaria il più ampia possibile per scongiurare i casi gravi e i decessi dovuti a questa famiglia di virus. Nell’uomo circolano due tipi di influenza A (H1N1 e H3N2) e due lignaggi di influenza B (Victoria e Yamagata). Ma il virus dell’influenza prolifera in molte forme negli uccelli, nei maiali e in altri animali, pronto in ogni momento ad acquisire mutazioni favorevoli per infettare l’uomo: un passaggio di specie impossibile da prevedere e dal quale non saremmo protetti. Ogni anno centinaia di milioni di persone si ammalano di influenza: in una normale stagione influenzale muoiono tra le 290.000 e le 650.000 persone, ma gli effetti di un’eventuale nuova pandemia su larga scala innescata da virus del tutto inediti per l’uomo sono sotto gli occhi di tutti.